1804107e3b46771a00db35447adfdffc7bd0636e

Tutti i diritti riservati
2022-2023-2024-2025

CHIESA PARROCCHIALE DI S.AMBROGIO 

in SORMANO

 

Non conosciamo con precisione la data di costruzione della chiesa parrocchiale. Le prime notizie documentate risalgono alla visita pastorale del 1570 dell’arcivescovo Carlo Borromeo. All’epoca la chiesa presentava una navata unica con due arcate, un campanile con una sola campana, due altari e un presbiterio decorato con splendidi dipinti. A destra dell’altare maggiore si trovava una cappella a volta dedicata a Anthony of Padua, anch’essa ornata da pitture. Dopo la visita, l’arcivescovo ordinò diversi interventi di miglioramento: l’installazione di un tabernacolo in legno dipinto e dorato, la realizzazione di un battistero in marmo, l’ampliamento della finestra della cappella di sant’Antonio e la costruzione di una finestra rotonda sulla facciata. Fu inoltre richiesta una campana più grande e vennero suggeriti altri lavori di ammodernamento. Nel 1615, durante la visita pastorale del cardinale Federico Borromeo, la chiesa fu giudicata insufficiente per la popolazione ormai aumentata e anche scomoda, perché situata a circa cinquecento passi dal centro del paese. Il cardinale dispose quindi la costruzione di una cappella per il battistero, dotata di cancelli in ferro o legno, e l’installazione di cassette per le elemosine, oltre ad altre indicazioni pratiche. Di fronte a queste esigenze, la comunità di Sormano decise di costruire una nuova chiesa. Nel 1677 la vecchia struttura venne demolita e il 24 maggio dello stesso anno fu presentato alla Curia il progetto della nuova costruzione. Dopo l’approvazione iniziarono i lavori, che però subirono diversi ritardi a causa della mancanza di fondi. La chiesa venne infine completata solo nel 1762. La prima visita pastorale alla nuova chiesa avvenne il 27 maggio 1752, quando il cardinale Giuseppe Pozzobonelli la descrisse come non ancora consacrata, con navata unica, una sola porta d’ingresso, illuminata da finestre laterali e frontali, con pavimento in mattoni e soffitto in cemento. La chiesa disponeva inoltre di due confessionali e di un’acquasantiera in marmo. Erano presenti sepolcri destinati ai parroci e due cappelle esterne con altri quattro sepolcri per i membri della comunità. Tra Ottocento e Novecento l’edificio fu oggetto di vari interventi di restauro. Nel 1873 un antico dipinto della Beata Vergine del Carmine fu sostituito da una statua lignea, mentre nel 1882 venne rifatto il portale d’ingresso. Un restauro particolarmente importante avvenne tra 1883 e 1884, quando la chiesa versava in stato di abbandono. Il pittore bresciano Carlo Inganni realizzò nuove decorazioni, tra cui la Gloria del Santissimo Sacramento e di sant’Ambrogio, e fu completamente rifatta anche la facciata. Nel 1890 la sacrestia venne rinnovata e sopra di essa fu costruito un locale destinato alle aule di catechismo. Nel marzo 1898 il parroco don Luigi Tavola acquistò una nuova Via Crucis, trasferendo quella precedente alla chiesa di Santa Maria. Un’altra importante fase decorativa avvenne tra settembre 1935 e ottobre 1936, quando il pittore bergamasco Nino Nespoli realizzò 25 dipinti che arricchirono l’interno della chiesa. In quell’occasione furono create anche due nicchie: una per la statua del Sacro Cuore, scolpita dall’artista milanese Cappuccini, e l’altra per il simulacro di sant’Antonio Abate. Tra il 1969 e il 1970 la chiesa fu nuovamente restaurata. All’interno si conservano ancora oggi due dipinti a olio su tela di grande interesse: uno raffigurante San Michele Arcangelo che trafigge il drago, opera di un pittore lombardo della fine del XVII secolo; l’altro raffigurante San Carlo che comunica san Luigi, realizzato da un pittore lombardo dei primi decenni del XVIII secolo. Anche il campanile ha subito trasformazioni nel tempo: se nel 1570 ospitava una sola campana, nel 1872 fu rafforzato alla base e sopraelevato per accogliere cinque campane. Infine, l’organo della chiesa, costruito nel 1865 da Giuseppe Marino Proserpio, è stato restaurato e ammodernato più volte nel corso degli anni, continuando ancora oggi ad accompagnare le celebrazioni liturgiche.

parrocchiale sormano (62).jpegparrocchiale sormano (22).jpegparrocchiale sormano (1).jpegparrocchiale sormano (7).jpegparrocchiale sormano (21).jpegparrocchiale sormano (29).jpegparrocchiale sormano (48).jpegparrocchiale sormano (61).jpegparrocchiale sormano (36).jpegparrocchiale sormano (8).jpegparrocchiale sormano (19).jpeg